La Statua di Nostra Signora di Montligeon: uno sguardo sull'Invisibile

Fin dall'entrata nella Basilica di Montligeon, il visitatore scopre la statua di Nostra Signora che domina il coro. Scolpita in un imponente blocco di marmo di Carrara di 16 tonnellate, scelto dallo stesso Mons. Buguet all'inizio del secolo, opera dello scultore italiano Tadolini. Davanti a questa statua, un gran numero di pellegrini sono venuti ad inginocchiarsi e a depositare il loro fardello.
Il gruppo statuario,
in effetti, composto da quattro personaggi: la Vergine presenta il Bambino
Ges a due giovani donne ai suoi piedi.
La donna a sinistra supplica Maria con lo sguardo. Dalle fiamme che la circondano si riconosce un'anima del Purgatorio che arde dal desiderio di vedere Dio faccia a faccia. Sta nell'atteggiamento del salmista che canta: Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, cos i nostri occhi, sono rivolti al Signore, nostro Dio, finch egli abbia piet di noi (Sal 123).
La Vergine la guarda con una dolcezza tutta materna e le tende la sua mano caritatevole. Maria, nella gloria, non abbandona i suoi figli che soffrono, li prende per mano e li attira verso il suo unico Figlio. Del resto, Maria stringe al suo cuore Ges rappresentato con i tratti di un paffuto bambolotto: In verit vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrer (Lc 18, 17).
La donna a destra, da parte sua, riceve da Cristo la corona incorruttibile, 1 Co 9, 25, la corona di vita (Ap 2, 10,): Quando incoroni i loro meriti, incoroni i tuoi propri doni ", si legge nella Prefazione dei santi. Questa giovane donna ha condotto fino alla fine il buon combattimento, ha concluso la sua corsa, ha custodito la fede". Curiosamente, le due donne si somigliano: sono forse sorelle? consentito pensare che rappresentino tutte e due la stessa persona ma in due situazioni differenti. A quella di sinistra, sembra sia stato detto: Guarda a che felicit sei chiamata, il Signore ti tende le braccia per accoglierti nel suo Regno". A quella di destra, viene ricordato che solo il Signore concede di aver parte alla felicit eterna: Ricordati che il Signore ti ha amato malgrado le tue infedelt ". Coi santi e gli angeli, si pu ripetere allora in un'eterna azione di grazia: Benedici, anima mia, l'Eterno, e tutto quello che in me benedica il suo santo nome. Benedici, anima mia, l'Eterno e non dimenticare alcuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue iniquit e guarisce tutte le tue infermit, riscatta la tua vita dalla distruzione e ti corona di benignit e di compassioni; egli sazia di beni la tua bocca e ti fa ringiovanire come l'aquila (Salmo 103 ).
Sia la Vergine che il Bambino Ges sono incoronati da brillanti diademi di pietres, opera dell'artista Jourdain che anche autore dell'illuminazione che vediamo lungo la navata e il coro. Questi lampadari sono del 1925. Cesellati in bronzo dorato, sono ornati di simboli di Nostra Signora. Divenuto nel frattempo sacerdote, l'artista realizz queste corone per le feste del 1935.

Il nuovo altare
del 1971. opera di Hesse, architetto e arredatore di Rouen. A pianta quasi
quadrata, di faccia leggermente a trapezio, disseminato di smalti colorati,
rende possibile la concelebrazione liturgica restaurata oggigiorno. Lo completa
l'ambone, luogo della lettura della Parola di Dio, un leggio di rame e ferro
battuto, lo completa, con un tipo di illuminazione particolarmente riuscita,
a forma di corona al di sopra dell'altare, con una serie di piccoli proiettori
di rame.
Dietro, discretamente velato dalla recinzione del santuario, cՏ laltare maggiore, in marmo di Carrara, 18 tonnellate, abbellito da sculture di un'arte molto figurativa. Si vedono angeli e santi, delle scene del vangelo e della vita della Vergine. Intorno, gli stalli, come la cattedra e la cassa d'organo, sono della stessa epoca.

Sul pannello decorativo della porta principale, la statua di Cristo Salvatore e Dottore che tiene il libro della Vita. Al disopra, il timpano riempito da un bassorilievo diviso in due scene: l'ascensione e la Discesa al limbo, dovuto allo scultore Biron.
